La Legittima Difesa
Prima di trattare nello specifico le tecniche di autodifesa, è bene dare qualche precisazione sugli aspetti legali della difesa personale o di altre persone. Poiché la legislazione cambia nei vari Paesi che compongono l'Unione europea, nel caso di viaggi all'estero conviene informarsi sulle normative locali.
CHE COS’E’ LA LEGITTIMA DIFESA
Si definisce "legittima difesa" il diritto di difendersi o di difendere un'altra persona da un'aggressione ingiusta, nonché il diritto di difendere un bene interrompendo l'esecuzione di un'aggressione esercitata nei suoi confronti.
IL CODICE PENALE
L'articolo 52 del codice penale recita: "Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa".
E opportuno ricordare che il codice attuale, con l'espressione "diritto", ha esteso la facoltà di difesa a tutti i diritti indistintamente, compresi quelli patrimoniali (per esempio, è considerata legittima difesa la reazione violenta alla violazione del proprio domicilio). Tuttavia, ricordiamo che l'articolo 2 della Carta dei diritti dell'uomo consente l'omicidio per legittima difesa solo in caso di attacco alla vita o alla libertà delle persone.
CONDIZIONI DI LEGITTIMA DIFESA
La legittima difesa implica un'aggressione e una reazione, entrambe sottoposte a condizioni precise. L'atto di aggressione dev'essere rivolto contro un diritto della persona o patrimoniale; l'aggressione deve chiaramente minacciare la vostra integrità corporea, se non la vostra vita. Dev'essere "
attuale", cioè il pericolo deve persistere nel momento del fatto: in questo contesto, attuale significa "
presente". Pertanto l'atto di aggressione non è considerato attuale se il pericolo è passato o futuro. Infine, la minaccia dev'essere "
ingiusta", cioè in contrasto con i precetti dell'ordinamento giuridico. Non si può parlare di legittima difesa se si cerca di impedire l'esercizio di un diritto o l'adempimento di un dovere. Per quanto riguarda la reazione, questa deve essere "
necessaria": detto in altri termini, la persona aggredita non avrebbe nessun altro mezzo per sottrarsi al pericolo. Infine, la reazione dev'essere proporzionata all'offesa.
Per illustrare il concetto di evidente sproporzione tra offesa e difesa, si cita di solito l'esempio dell'uso di un'arma da fuoco in risposta a un attacco a mani nude.
CASO PER CASO
Leggendo questo capitolo, alcune di voi potrebbero pensare che è molto difficile difendersi senza correre il rischio di essere denunciate. Sappiate però che ogni situazione è valutata singolarmente dal magistrato, che tiene conto di tutti gli elementi (aggressione notturna, aggressione da parte di più persone, donna contro uomo ecc.); inoltre, a ognuno è data la possibilità di esprimere la propria versione dei fatti. Infine, è raro che un aggressore, oggetto della reazione della sua vittima, denunci il fatto. Molte tecniche presentate in questo libro non provocano traumi seri nell'aggressore e le mosse proposte permettono di reagire in maniera non "distruttiva". Lo scopo principale di tutto quanto viene descritto nelle pagine seguenti è permettervi di sfuggire all'aggressione.
STRUMENTI DI DIFESA
Esistono in commercio strumenti di difesa quali le bombolette lacrimogene o lo spray irritante, ma vi sconsigliamo di usarli, poiché in Italia sono considerate illegali. Uno strumento efficace per respingere un aggressore è il fischietto, il cui suono stridulo disturberà l'aggressore e attirerà l'attenzione su di voi, consentendovi di fuggire. A ogni modo, abbiamo privilegiato la descrizione delle tecniche di difesa da mettere in pratica per difendervi da un attacco improvviso. Le armi di difesa come le pistole o i coltelli comportano un eccesso di legittima difesa, passibile di denuncia. Inoltre, pensate bene che, qualunque sia la vostra arma, rischiate grossi guai se il vostro aggressore riesce a sottrarvela.
L'ALLENAMENTO
Allenarsi regolarmente, avere una buona condizione fisica sono evidentemente vantaggi in caso di aggressione. Ma non sono gli unici elementi che entrano in gioco: la vostra paura, il tipo di aggressione subita, i luoghi, la presenza o meno di testimoni, sono tutte cose che possono influire sull'esito dell'attacco, che siate allenate oppure no!
Attenzione però: anche se praticate regolarmente arti marziali e sport da combattimento, non cedete a un eccesso di confidenza di fronte a un avversario molto determinato. Tuttavia, sentirvi forti fisicamente permette di affrontare un attacco con la mente più libera.
CLUB, PALESTRE E ASSOCIAZIONI
Allenarsi alla difesa è indispensabile. Il sistema più semplice consiste nel frequentare corsi regolari, possibilmente frequentati anche da uomini, affinché le aggressioni simulate siano molto simili alle situazioni che purtroppo si verificano nella realtà quotidiana (le aggressioni da donna a donna possono capitare, ma sono molto rare).
ALLENAMENTO PERSONALE
Per coloro che non possono allenarsi regolarmente in una palestra, è comunque utile mantenere una buona condizione fisica, senza eccessi. Un po' di tonifìcazione muscolare (una fascia addominale tonica protegge dai colpi), il nuoto e la corsa saranno sufficienti a tenervi in forma. Corrette abitudini di vita, pasti equilibrati, un moderato consumo di alcol e sigarette sono elementi che vi aiuteranno senz'altro. È possibile anche allenarsi a casa: in genere basta un semplice tapis roulant e alcuni movimenti mirati da eseguire regolarmente.
LE AGGRESSIONI
In genere, le donne sono vittime di aggressioni da parte di una sola persona. In caso di un attacco portato da più persone, la reazione dovrà essere ancora più rapida.
Oltre alle aggressioni "classiche", a scopo di rapina, le donne sono spesso oggetto di aggressioni a carattere sessuale. Qualunque sia il tentativo o l'aggressione effettiva di cui siete state vittime,
dovete assolutamente rivolgervi alle forze dell'ordine, denunciando il fatto. E’ importante il livello di vigilanza dell'aggressore. Sotto l'effetto dell’alcol, e di alcune sostanze stupefacenti, chi attacca può diventare particolarmente violento. Tuttavia, a partire da un certo livello di alcolemia, sarà meno sicuro nei gesti e dunque più vulnerabile alle vostre reazioni. Una persona sotto l'effetto di stupefacenti può rivelarsi pericolosissima, poiché il suo stato di coscienza è spesso molto alterato. Alcune sostanze provocano nel corpo dell'aggressore una mancanza di reazione ai colpi sferrati per allontanarlo. Nella maggior parte dei casi, lo scopo dell'attacco è sottrarvi il denaro o gli oggetti preziosi. Se non volete correre rischi, date subito all'aggressore ciò che vuole, cioè il portafoglio. Si tratta di un consiglio generale valido in caso di un'aggressione a scopo di rapina. Se invece è minacciata la vostra integrità fisica, come avviene nel caso di un'aggressione a scopo sessuale, non esitate a usare le tecniche di autodifesa. Analizziamo dunque più nel dettaglio che cosa dice il codice penale in proposito.
LA VIOLENZA SESSUALE
L'articolo 609 bis del codice penale recita:
"
Chiunque, con violenza o minaccia, o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali":
- abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto;
- traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravita è diminuita in misura non eccedente i due terzi".
Questa legge rappresenta una novità assoluta rispetto al passato, poiché la violenza sessuale diventa reato contro la persona e non più contro la morale. Inoltre, con il termine "
atti sessuali" si accomunano la "
congiunzione carnale" e gli "
atti di libidine", che precedentemente erano previsti e puniti in maniera separata. Tuttavia, alcuni autorevoli commentatori sostengono che la definizione è troppo generica e da adito a numerose incertezze, in particolare per quanto riguarda la sua interpretazione in senso restrittivo (risulta cioè difficile stabilire la soglia minima oltre la quale si può parlare di atto sessuale).
Gli elementi che possono portare un individuo a commettere un'aggressione a sfondo sessuale sono molteplici e sono stati analizzati da specialisti. Spesso l'individuo ha qualcosa da dimostrare, principalmente a se stesso. Può avere problemi nel rapportarsi all'altro sesso (è il caso tipico degli adolescenti), mancanza di educazione sessuale e più in generale gravi difficoltà di comunicazione. Può trattarsi di una questione di potere: l’aggressore è convinto di essere l’incarnazione della virilità e che la donna debba essere dolce e sottomessa. L’aggressore, infine, alla vista di una donna, può essere preda di pulsioni sessuali alle quali non riesce a resistere. Secondo alcune statistiche, le aggressioni sessuali sono in aumento: ciò si spiega, in parte, con la crescita del numero di vittime che denunciano il loro aggressore.
DENUNCIARE UN’ AGRESSIONE
Benché a volte non sia facile denunciare un’aggressione, è indispensabile farlo per evitare che altre persone siano vittime degli stessi malintenzionati e perché con la denuncia,potrete ottenere giustizia per il torto subito.La polizia e i carabinieri saranno i vostri interlocutori privilegiati. Segnalate loro ogni attacco o tentativo di cui siete state vittime, descrivendo con la massima precisione il vostro o i vostri aggressori.
PRECAUZIONE
Senza esagerare o diventare paranoiche, immaginando situazioni pericolose sempre e ovunque, è comunque meglio prendere alcune precauzioni in modo da riuscire a trarsi d'impaccio in caso di necessità.
IN AUTO
Bloccate le portiere, eviterete il furto dei vostri oggetti (borsa, vestiti) disposti sul sedile del passeggero, o il furto stesso dell'auto. Fate attenzione ai falsi incidenti. Se sentite un rumore sulla carrozzeria mentre fate marcia indietro, non uscite all'improvviso lasciando le portiere aperte e il motore acceso. Verificate che cosa sta succedendo attraverso lo specchietto retrovisore. Se uscite dall'auto, togliete le chiavi e chiudete le portiere. Se avete qualche dubbio sull'incidente di cui siete state vittime, allontanatevi e parcheggiate in un posto affollato. Se vi trovate in un luogo isolato, cercate di raggiungere la più vicina stazione di polizia o dei carabinieri e sporgete denuncia: in questo modo, eviterete di essere accusati di fuga in caso di autentico incidente.
NON RIMANETE SOLE
Se incontrate un malintenzionato sui mezzi pubblici, spostatevi verso i punti più affollati del mezzo stesso. Cantine e box sono luoghi propizi alle aggressioni, per via dell'isolamento e della relativa oscurità. Non esitate a chiedere di essere accompagnate e non abbiate paura di apparire ridicole. Non ostentate oggetti di valore (gioielli, macchina fotografica) e non mostrate grandi somme di denaro in pubblico. Nei luoghi a rischio, stringete con forza la borsa contro di voi: è una precauzione utile contro gli scippi. Evitate la provocazione, pretesto abituale degli aggressori. Non siate aggressive nei gesti e negli sguardi... a costo di sacrificare il vostro orgoglio personale. Neppure a casa vostra siete al sicuro da un'aggressione. Non lasciatevi sorprendere da visitatori importuni. Controllate sempre l'identità di chi suona alla porta e aprite solo in assenza di ogni dubbio. L'elenco delle precauzioni potrebbe continuare all'infinito: la bussola infallibile è il vostro buon senso. È meglio prevenire i problemi mettendo in atto alcuni semplici accorgimenti. State in guardia; se l'attacco è imminente, cercate di anticiparlo: afferrate le chiavi, giratevi di profilo per offrire la minor superficie possibile a un eventuale colpo... Sono tutti gesti praticabili in maniera discreta, tanto meglio se poi si rivelano inutili!
DOMINATE LE EMOZIONI
Benché non sia assolutamente facile, è meglio prepararsi psicologicamente ad affrontare situazioni particolari.
LE VOSTRE ANSIE
L'oscurità, la notte o alcuni luoghi possono generare ansie che è opportuno vincere. Dovete essere vigili e pronte ad agire, nel caso in cui... In effetti, un passo esitante, uno sguardo inquieto possono fare di voi una vittima potenziale. Viceversa, un'andatura decisa, un atteggiamento "sicuro di sé" possono scoraggiare un eventuale aggressore.
LA PAURA
La paura è certamente l'emozione più invalidante in caso di aggressione. L'espressione "
paralizzata dalla paura" assume in questo caso tutto il suo significato. Se ne possono limitare gli effetti imparando, tra l'altro, a dominare il respiro. Ispirate ed espirate profondamente e cercate di ridurre il battito cardiaco. Bisogna saper analizzare bene l'attacco per contrastarlo in maniera efficace. Non riuscire a gestire la paura provoca reazioni sproporzionate, soprattutto se si è in possesso di un'arma. Può aiutare molto l'allenamento regolare alle tecniche di autodifesa in compagnia di partner maschi. In tal modo saprete che, anche se l'aggressore è più alto e più pesante di voi, siete in grado di sconfiggerlo.
LA VIOLENZA DA PARTE VOSTRA
Dovete sempre fare attenzione a non sviluppare un sentimento di "
odio", che può portarvi a compiere "
un po' più del necessario". Può capitare a volte, soprattutto se vi rendete conto di poter battere agevolmente il vostro avversario. Benché questo sentimento sia meno diffuso tra le donne, per natura meno aggressive degli uomini, bisogna comunque prestare attenzione affinché non si manifesti.
EVITATE LO SCONTRO FISICO
In caso di attacco, l'obiettivo principale è evitare lo scontro in qualsiasi situazione di "
debolezza fisica". Si tratta semplicemente di buon senso. Perfino le più agguerrite praticanti di tecniche di autodifesa lo sanno: di fronte a un avversario determinato, avvantaggiato dalla muscolatura o dal peso, bisogna possedere una tecnica superiore rispetto a un uomo nella stessa situazione.
Dal punto di vista fisiologico, le donne sono in genere meno muscolose e meno pesanti degli uomini. In compenso, sono più agili. Non crediate però che sia sempre il più robusto a vincere. La forza è importante, ma l'eccessiva sicurezza, la mancanza di velocità, di precisione, di conoscenze tecniche, fanno spesso pendere il piatto della bilancia a favore della vittima. Per evitare lo scontro fisico, molti suggeriscono di parlare, ma il risultato è aleatorio, benché permetta a volte di ritardare l'attacco. È meglio fare affidamento su tecniche di difesa che vi permetteranno di allontanare l'avversario, soprattutto in caso di presa. Cercate infine di valutare il tipo di aggressione: se l'aggressore sembra interessato solo alla vostra borsa, e principalmente al denaro che contiene, lasciategliela! Bisogna sapersi ritirare quando le forze in campo sono evidentemente sproporzionate.
LA SORPRESA
E indispensabile sfruttare l'effetto sorpresa per adottare una tecnica di difesa contro un avversario fisicamente superiore.
L'aggressore, sicuro del suo potere sulla vittima, non si aspetta una reazione ed è possibile sfuggire alla sua stretta effettuando un movimento di difesa sin dall'inizio dell'attacco. E’ importante conoscersi bene: se non siete sicure dei vostri colpi di piede o di pugno, non colpite a distanza; se l'aggressione è inevitabile e non è possibile fuggire, lasciate che l'uomo si avvicini e colpitolo nei punti vitali, o adottate un'altra tecnica corpo a corpo. Per quanto riguarda le altre tecniche, l'anticipazione è sempre una strategia efficace, senza aspettare lo sviluppo completo dell'attacco. Attenzione tuttavia a distinguere bene un'aggressione reale, che giustifica una difesa "anticipata", da un semplice alterco che non avrà seguito, senza bisogno di arrivare allo scontro.
LA COMBATTIVITÀ
La combattività è un elemento essenziale per contrastare con successo un'aggressione. Non bisogna mai arrendersi: è questo che vuole l'aggressore. Quindi cercate di sfruttare ogni suo punto debole e utilizzate tutte le tecniche possibili. Una mossa non si limita a un unico tipo di aggressione, potete utilizzarla anche in altre occasioni per liberarvi con successo.
FUGGIRE?
In un testo che tratta dell'autodifesa, può sembrare strano che un paragrafo sia dedicato alla fuga. Tuttavia, se consideriamo che l'obiettivo essenziale è preservare la vostra integrità fisica, non bisogna trascurare questa possibilità. Benché eseguito alla perfezione,
un colpo sferrato a un uomo robusto lo neutralizzerà solo per breve tempo. Dopo essersi ripreso, l'aggressore attaccherà nuovamente con maggiore forza e cattiveria. La fuga è senz'altro la soluzione migliore se ci si trova in un luogo isolato, allo scopo di raggiungere un posto più sicuro. Non appena possibile, recatevi dalle forze dell'ordine per segnalare l'aggressione. Anche se vi siete difese con efficacia, in definitiva è meglio andar via. A meno che non apparteniate alle forze dell'ordine (polizia, carabinieri, guardie giurate...), non è il caso di cercare di controllare da sole l'aggressore. Fatevi aiutare da uno o più testimoni, o lasciatelo lì dov'è...